Regolazione della

altezza e della corsa dei

tasti

E’ fondamentale che la tastiera sia uniforme e che i tasti siano posizionati a riposo alla stessa altezza. Parimenti e’ anche importante che la corsa di questi sia uniforme e che anche il punto in cui interviene lo “scappamento”, ovvero quel meccanismo che, semplificando, consente la ripetizione veloce di una nota, sia uguale per tutti i tasti.

I controlli che un accordatore deve sempre fare

Molto spesso si pensa, quando si chiama l’accordatore che sia sufficiente una persona che, meglio ad orecchio , si metta di fronte al piano, giri le varie chiavette accordi lo strumento e se ne vada. Ma non e’ cosi’. Il vero accordatore e’ un tecnico che conosce la meccanica del pianoforte, che consta di oltre 7000 parti, e che prima e dopo l’accordatura deve effettuare delle verifiche per sistemare al meglio tutto l’insieme e rendere lo strumento oltre che accordato anche intonato e suonabile.

Rimozione degli attriti

della meccanica

Una meccanica con attriti viene avvertita dal pianista perche non tutti i tasti rispondono allo stesso modo, in qualcuno l’affondo e’ piu’ difficile, in altri il rilascio e’ piu’ pigro. Una attenta verifica della situazione degli attriti e quindi un intervento di lubrificazione con adeguati materiali ( grafite e nylon in polvere, olii particolari etc.) consente alla meccanica di tornare in funzione.

Regolazione della corsa

dei martelli e degli

smorzi

I martelli devono disegnare una traiettoria precisa a fronte della pressione del tasto, devono colpire le corde in maniera uniforme e ritornare in una posizione di attesa diversa e precisa a seconda che il tasto venga rilasciato o mantenuto premuto. La regolazione di queste distanze e’ fondamentale per consentire al pianista il controllo della dinamica dello strumento.

Verifica della cassa

armonica e della tenuta

delle caviglie

Il legno della cassa armonica del piano e’ fondamentale ed e’ una della parti che contribuisce di piu’ a caratterizzare il suone dello strumento. Una cassa crepata o con parti scollate puo’ in certi casi far perdere in buona parte la sonorità al pianoforte. Anche le caviglie, ovvero quelle chiavi dove l’accordatore opera per accordare il pianoforte, che sono piantate nel somiere devono garantire una ottima tenuta, pena la perdita della accordatura in poco tempo, ed in taluni casi l’impossibilità di accordare.

Controllo della corsa

dei pedali

Il punto di attacco del pedale destro deve essere regolato per poter garantire un uso piu’ ampio da parte del pianista. un pedale che attacca troppo in fondo o che allontana troppo gli smorzatori appena sfiorato non va bene. Come per un pedale che “gracchia” non e’ piacevole. Analogamente il pedale sinistro, specie nei coda deve essere regolato in modo che sia veramente solo una corda ad essere percossa. Il terzo pedale, presente in alcuni coda deve essere regolato con attenzione, mentre il terzo pedale dei pianoforti verticali normalmente aziona il panno della sordina che si deve frapporre tra i martelli e le corde sono qualndo il pedale e’ abbassato.

Controllo delle corde

La sostituzione delle corde non e’ quasi mai necessaria, ma mi e’ capitato spesso di trovare dei pianoforti in cui alcune corde sono assenti o rotte ed il proprietario non ne era a conoscenza. In questi casi se il proprietario e’ d’accordo ripristino le corde rotte. Certo se invece di tre corde ne suonano due forse l’orecchio non allenato non se ne accorge o se una corda del basso, vecchia e arruginita “zirla”, ovvero fa un “zzzzz” quando vibra, il pianoforte si puo’ suonare lo stesso, ma prima o poi la cosa vi stancherà ed allora perche non sistemarla ?
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Accordatore Pianoforti Lucca
Tecnico Accordatore Pianoforti verticali e coda